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Salgareda
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mwiaSalgareda ([salɡaˈɾeda] in mwigveneto) è un mwiwcomune italiano di mwja6 519 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqprovincia di Treviso in mwkgVeneto.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Note
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Geografia fisica
Salgareda è situata al confine con la mwlgprovincia di Venezia, ad un'altezza di 8 m s.l.m. Confina, in terra trevigiana, con i comuni di mwlwPonte di Piave, mwmaCessalto, mwmqChiarano, mwmgSan Biagio di Callalta e mwmwZenson di Piave e, in terra veneziana, con i comuni di mwnaNoventa di Piave e mwnqSan Donà di Piave.
Storia
Gonfo di Salgareda è tra le località coinvolte nelle vicende che, tra l'mwoaXI secolo e il mwoqXIII secolo, videro come protagonista la potente famiglia degli mwogEzzelini. Il toponimo è citato nel computo delle molte proprietà della casata, stilato dopo la sua sconfitta avvenuta nel mwow1260.
Il mwqgsecolo XVIII vede il paese di Salgareda diventare sempre più povero, sotto la costante minaccia delle inondazioni del fiume mwqwPiave, dei terremoti, delle carestie. Nel mwra1797 con la mwrqCaduta della Repubblica di Venezia avviene il passaggio sotto il dominio mwrgaustriaco. Anche Salgareda conosce la dominazione austriaca e il periodo prerivoluzionario (mwrw1797-mwsa1805) durante il quale viene istituito il "governo aulico trevigiano".
L'attuale territorio del comune di Salgareda deriva dalla fusione in epoca napoleonica (mwsgRegno d'Italia) del comune di Salgareda e degli ex comuni di Campo di Pietra e Campobernardo (quest'ultimo già frazione di Oderzo tra il 1806 ed il 1810) per regio decreto del 28/09/1810cite-ref-5[5]. Sempre durante il mwtwRegno d'Italia (1806-1814) si ritrova ad essere nel mwuaDipartimento del Tagliamento (Distretto di Conegliano, Cantone di Oderzo).
Nel novembre 1917, trovandosi a ridosso del fiume Piave, il paese viene occupato dall'esercito mwugaustro-ungarico. Il paese, pur rimanendo per tutta la durata dell'occupazione nell'area di operazioni del VII Corpo d'Armata A.U., dal 9 novembre 1917 è occupato dalla 44ª Schützen Division, in particolare dal 1° Gebirgs Schützen Reggiment di Klagenfurt. Dal 15 dicembre 1917 ci fu un cambio di reparti. La 44ª Schutzen Division cedette il campo alla 48ª Infanterie Division e il segmento di fronte da via Correr a via Montiron venne difeso dal 73°Jinfanterie Regment della 12ª Gebirgsbrigade. Al momento della Battaglia del Solstizio, Salgareda vide schierata nel proprio tratto, di fronte, la 24^ Division, comandata dal generale Urbarz, con le due brigate sottoposte, la 47^ e 48^ Srtumb. XXIV.
Sul fronte opposto, tra mwvaSant'Andrea di Barbarana e mwvqZenson di Piave, all'inizio di agosto 1918 è operativa la Brigata "Ionio", che si alterna con gli uomini della Brigata "Potenza" fino al lancio dell'ultima offensiva.
Il 24 ottobre 1918, la Brigata "Ionio", dopo alcuni tentativi andati a vuoto, con il 222° riesce a rompere la resistenza austro-ungarica e a oltrepassare il fiume, costituendo una testa di ponte a Salgareda: il 221° riuscirà però a raggiungerlo solamente a fine mese.
È il 30 ottobre 1918 quando la mwwaIII Armata dell'Esercito Italiano, comandata dal mwwqDuca D'Aosta, con l'appoggio di una divisione fatta passare attraverso i ponti della mwwgX Armata e spinta verso sud, lungo il Piave, passa il fiume a Salgareda e libera il paese. Oltre mwww3 000 prigionieri vengono catturati in quella giornata nella parte meridionale del Piave.
Salgareda fu protagonista di un singolare episodio la notte di Natale del 1917, quando i soldati austro-ungarici che occupavano le trincee lungo il Piave iniziarono a suonare e cantare rivolgendosi ai soldati Italiani sulla sponda opposta a Sant'Andrea di Barbarana e pregandoli di accettare una tregua almeno per quella notte. Il loro canto «O buoni italiani, lasciateci divertire tranquillamente in questa sera della vigilia di Natale! Non tirate! Non tirate alla nostra volta! Vedete? Anche le nostre batterie non tirano mica e da parecchie ore sono diventate mute! Divertitevi anche voi e buona notte!» fu accolto con entusiasmo dai soldati italiani che accettarono l'invito e per una notte le armi ed i cannoni tacquero. L'episodio è riportato nei diari di guerra del soldato Antonio Rotunno. Un analogo episodio era accaduto tre anni prima sul fronte francese ed è raccontato nel film mwxqJoyeux Noël - Una verità dimenticata dalla storia del regista Christian Carion. Quest'episodio, realmente accaduto, come riportato in un rapporto del 21° Schützen Regiment, presente sul fronte in quella data, fu un espediente per ritirare con tranquillità, senza la pressione dei reparti avversari, le truppe austroungariche che dal 12 novembre erano attestate nell'Ansa di Zenson e che da quel giorno era stato loro ordinato di ritirarsi per l'assenza di prospettive di consolidamento e di ampliamento del settore sino ad allora tenuto a prezzo di notevoli perdite umane.
Nulla o poco è rimasto del vecchio centro abitato. La bellissima chiesa del XVI secolo, costruita a ridosso dell'argine del fiume e che conteneva tra l'altro una pala di mwxwPalma il Giovane ed una attribuita al mwyaTiepolo, è rasa al suolo. Anche l'ottocentesca Villa Rebecca sarà distrutta e rimarrà miracolosamente in piedi soltanto l'oratorio.
Nel primo dopoguerra il paese sarà ricostruito a 1mwyg km dal fiume. Durante la mwywSeconda Guerra Mondiale, in villa Rebecca a Salgareda si installerà il comando tedesco "Unter Abschnittes 3°", mentre nella villa Carretta a Campodipietra il Comando "Abschnitt 2°"; nella notte tra il 26 e 27 aprile del 1945 i componenti di questi due Comandi verranno arrestati dai partigiani. Un'aliquota di soldati del Comando di Campodipietra che sfuggirono alla cattura uccisero in via Conche il partigiano Nino Brusatin di Piavon di Oderzo, che militava assieme ai partigiani di Salgareda e che improvvidamente li aveva bloccati per arrestarli.
Negli anni Sessanta il paese sarà terra di emigrazione e solo con l'inizio degli anni Settanta inizierà lo sviluppo dei primi insediamenti industriali. Oggi Salgareda, paese a vocazione vitivinicola con produzione di rinomati vini, è anche centro molto noto per la produzione di antine per mobili e prodotti per l'edilizia.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 4 settembre 1969.cite-ref-6[6]
«D'argento, alla
sbarra
ondata d'azzurro, accompagnata in capo da un
grappolo d'uva
, pampinoso di verde, e in punta da un
salice piangente
al naturale. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il grappolo uva ricorda la coltivazione prevalente e il salice piangente fa riferimento alla probabile origine del nome del paese.
Il gonfalone è un drappo di verde
Monumenti e luoghi d'interesse
• Chiesa parrocchiale di Salgareda: dedicata a San Michele Arcangelo, fu realizzata su progetto degli architetti mwdqAlberto Alpago Novello e mwdgOttavio Cabiati e dell'ing. Giovan Battista Schiratti, del 1920; i lavori iniziarono con la posa della prima pietra il 29 settembre 1922; la chiesa venne aperta al culto il 31 gennaio 1926 e fu consacrata il 29 settembre 1937. Lo stile architettonico è classicheggiante.
• Chiesa di Campobernardo: edificata dopo che il mwegprimo conflitto mondiale aveva determinato la distruzione della chiesa precedente. Lo stile architettonico è mwewromanico.
• Chiesa di Campodipietra: ricostruita nel 1923, sfoggia tuttora la facciata settecentesca rimasta intatta durante la prima guerra mondiale.
• Oratorio di Candolè: costruito dalla nobile famiglia veneziana dei mwfgCorrer nel 1536, fu dedicato alla Vergine Assunta. Essendo l'Assunta anche patrona della chiesa arcipretale, nel 1837 il vescovo di Treviso, Sebastiano Soldati, tolse la titolarità primigenia dedicando l'oratorio alla Natività di Maria; fu così rimossa dall'altare maggiore la pala che rappresentava l'Assunta e sostituita con l'attuale che raffigura, appunto, la Natività della Vergine. L'unico segno distintivo dell'originaria titolarità è rimasto scolpito sull'architrave in pietra esterno della porta d'ingresso e ancora leggibile: mwfwTempla Dei supplex, Assumptae et Virginis aras ingredere, ast opus hic sis memor esse fide ["Entra implorante nel tempio di Dio, nella casa dell'Assunta e Vergine, ma ricordati che qui necessita la fede"]. L'oratorio è stato restaurato nell'ultimo decennio del secolo scorso. Durante i lavori di restauro sono emersi i fregi dei Correr, delle decorazioni seicentesche e le croci di consacrazione. La pala dell'altare, intitolata alla "Natività di Maria", è opera del bellunese mwgaGiuseppe Zais.
• Oratorio di Sant'Antonio in via Chiodo: l'edificio risale ai primi decenni del Settecento; fatto erigere dalla famiglia patrizia veneziana Grassi, ospitava un altare barocco e tre simulacri di marmo di Carrara: Sant'Antonio di Padova, San Pietro d'Alcantara e San Francesco di Paola. Su una parete laterale era collocata la statua di San Valentino, di fattura ottocentesca, in pietra tenera di Vicenza e mutilata delle mani e del capo da un bombardamento durante la Prima Guerra Mondiale. Nella parete opposta era ospitata la statua lignea di Santa Maria Maddalena trafugata durante l'occupazione austriaca del 1917/1918. Oggi, di proprietà comunale, versa in completo stato di abbandono e le statue sono collocate provvisoriamente nella parrocchiale (Sant'Antonio) e nell'oratorio di Candolé.
• "Bike Tribe Mtb Trail" Percorso ciclo pedonale lungo il fiume Piave: inaugurato nel luglio 2007, il tracciato ripercorre l'antico sentiero utilizzato dai barcaioli che trainavano con i muli i barconi carichi di ghiaia. Il sentiero è stato recuperato grazie all'iniziativa del Comune e della Provincia, che hanno appoggiato l'iniziativa della locale squadra di mountain-bike, Bike Tribe Mtb Team. Si corre seguendo il fiume, tra boschi secolari, prati e vigneti. A sud del tracciato è previsto il collegamento con il sentiero in comune di Noventa di Piave (VE) che conduce fino alla foce del fiume a Cortellazzo, in comune di Jesolo (VE). Il percorso rientra nel progetto Alpe-Adria mtb trail che collegherà Monaco di Baviera a Venezia.
• Croce commemorativa della Grande Guerra in pietra, situata in Via Passo Vecchio, a ridosso del Piave.
• Oasi di Chiesavecchia: parco fluviale con area attrezzata e sentiero per mtb (Bike Tribe Mtb Trail).
• Casa delle Fate di mwiwGoffredo Parise, l'ultima dimora di uno dei più grandi scrittori Italiani del Novecento che, a Salgareda, sul Gonfo del Piave, trascorse gli anni più proficui e scrisse la sua opera più famosa, "I Sillabari". La casa, posta a ridosso del percorso ciclabile per mountain bike, è visitabile su richiesta ed è sede di importanti eventi culturali.
• Villa Rebecca e Oratorio della Beata Vergine della Salute. La villa, costruita dalla famiglia Rebecca nel 1907 con l'oratorio tuttora esistente, fu demolita dalle artiglierie italiane durante il primo conflitto mondiale. Quella attuale, costruita più all'interno rispetto alla strada, fu realizzata in due momenti: all'inizio degli anni Venti la parte est, mentre la parte ovest alla fine degli anni Trenta. L'oratorio invece, d'aspetto Art-Decò, fu costruito nel 1907 e rappresenta uno dei rarissimi esemplari di edifici sacri con questo stile, essenzialmente impiegato negli edifici civili. Anch'esso lesionato dalla Grande Guerra, fu restaurato e riaperto al culto il 21 novembre del 1938 (festa della Madonna della Salute). Un ultimo radicale restauro fu effettuano nel 2007 ad opera della nuova proprietà, la ditta mwjqBonotto spa, alla quale appartiene anche l'adiacente barchessa. La villa invece, durante gli anni 2008-2009, dopo l'acquisizione da parte dell'Amministrazione Comunale, è stata oggetto di un restauro totale e ben riuscito sotto l'aspetto filologico.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano mwmw845, ovvero il mwna12,6% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenticite-ref-8[8]:
1. mwowRomania mwpa234
2. mwpgMarocco mwpw118
3. mwqqAlbania mwqg82
4. mwraIndia mwrq64
5. mwrwKosovo mwsa50
6. mwsgCina mwsw40
7. mwtqSenegal mwtg34
8. mwuaMacedonia mwuq29
9. mwuwCroazia mwva27
10. mwvgUcraina mwvw24
Cultura
Eventi
• "Pan e Vin" (5 gennaio)
• Sagra del Solstizio (giugno)
• Festa di primavera (una domenica di aprile, a discrezione degli organizzatori), pianificata dalle associazioni che hanno sede al centro sociale
• Festa dello sport (prima domenica di giugno), organizzata dalle associazioni sportive del comune
• Cross Country del Piave (seconda domenica di giugno), gara di mountain-bike che si svolge all'interno dell'area golenale del fiume Piave
• Sagra di San Giacomo a Campo di Pietra (luglio)
• Imba Kids Day (primo sabato di ottobre), giornata mondiale della mountain bike dedicata ai bambini
• Festa del Ringraziamento (novembre)
• Raduno di Maggiolini e Derivati Raffreddati ad Aria (novembre), in contemporanea con la festa del Ringraziamento
• Vigonovo in festa (ultimo week end di agosto), organizzata dal comitato del borgo
Geografia antropica
Organizzazione ecclesiastica
Mentre la frazione capoluogo e quella di Campobernardo sono parrocchie della mw0adiocesi di Treviso, le frazioni di Campodipietra di Salgareda e di Arzeri dipendono dalla mw0qdiocesi di Vittorio Veneto.
Di Salgareda il Card.Severino Poletto (Diocesi di Torino), il Commendatore Camillo Cibin Comandante della Gendarmeria Vaticana e Padre Antonio Battello Tenente Cappellano Militare Alpino della Div.Cuneense deceduto in Russia nel gulag di Krinovaje il 13 febbraio 1943 a soli 25 anni.cite-ref-9[9]
Amministrazione
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1907 il distacco di territori aggregati al comune di mw5aSan Biagio di Callalta (Censimento 1901: pop. res. 51)cite-ref-10[10].
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mw8qmw8gmw8wBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw9ademo.istat.it, mw9qISTAT.
cite-note-21. mw-qComune di Salgareda - Statuto.
cite-note-divamm-sismica-32. mw-qmw-gmw-wClassificazione sismica (mwaqamwaqeXLS), su mwaqirischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwaqymwaqcmwaqgTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaqkmwaqoPDF), in mwaqsciterefmwaqwLeggemwaq0 mwaq426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaq8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwara 151. mwareURL consultato il 25 aprile 2012 mwari(archiviato dall'mwarmurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwarcmwargmwarkSIAS - Sistema Informativo degli Archivi di Stato, su mwaroarchivi-sias.it. mwarsURL consultato il 17 febbraio 2017 mwarw(archiviato dall'mwar0url originale il 19 febbraio 2017).
cite-note-66. ↑ mwasemwasimwasmSalgareda, su mwasqArchivio Centrale dello Stato. mwasuURL consultato il 1º settembre 2024.
cite-note-77. ↑ Dati tratti da: mwaskmwasomwassmwaswmwas0Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwas4mwas8PDF), su mwataebiblio.istat.it, mwateISTAT. mwatimwatmmwatqmwatuPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwatyesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-88. ↑ mwatsmwatwmwat0Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, su mwat4demo.istat.it, ISTAT. mwat8URL consultato il 1º agosto 2018.
cite-note-99. ↑ mwaumAurora Crego, Stefano Severino e Fabio Medeghini, mwauqmwauuSub-20-fs UV Pump - XUV Probe Beamline for Ultrafast Molecular Spectroscopy, in mwauy2023 Conference on Lasers and Electro-Optics Europe mwauc& European Quantum Electronics Conference (CLEO/Europe-EQEC), IEEE, 26 giugno 2023, mwaugDOI:mwauk10.1109/cleo/europe-eqec57999.2023.10232545. mwauoURL consultato il 15 maggio 2024.
cite-note-1010. ↑ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
Altri progetti
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.salgareda.tv.it.
• citerefsapere-itSalgaréda, su sapere.it, De Agostini.